“Ti voglio bene” o “ti amo”?

Stando a quel che ho sentito dire, il “ti voglio bene” indicherebbe un rapporto vicino di amicizia o parentale e il “ti amo” per relazioni amorose; dunque il primo termine non è adatto per rivolgerti al/alla fidanzatino/a e il secondo sarebbe meglio evitarlo verso i propri figli.

Ebbene devo confessarlo: ho quasi sempre utilizzato “ti voglio bene” per indicare un’attrazione amorosa. Non che io non credessi nell’amore o non lo provassi per l’altra, anzi; semplicemente mi pareva ovvio che se ami una persona, le vuoi di fatto un mondo di bene. Non a caso non mi sembrava logico dire ai miei amici “ti voglio bene” proprio perché ho sempre associato questo termine all’amore tra due soggetti.

Il “ti amo” appariva invece sporadicamente perché lo reputavo un po’ troppo sdolcinato e in alcuni contesti scherzoso. Anche per le dichiarazioni avrei sempre preferito qualcosa come “mi piaci tantissimo”, “mi sono innamorato di te” oppure qualche frase servile*.

Se però anche la professoressa di italiano puntualizza sulla differenza tra i due termini, beh, mi scuso per come erroneamente li utilizzavo e mi adeguerò.

*servile: vile, privo di dignità; l’ho utilizzato al posto di “cringe”

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Di lumos

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